|
|
| :: Der Häuserkampf in Basel geht weiter :: |
((i)) |
| Thème(s)
| Anticapitalisme / Antiglobalisation
| Logement
|
30-06-2008 11:35 |
|
|
Die seit 6 jahren leerstehende Aktienmühle an der Gärtnerstrasse in Basel wurde am 29.06. besetzt. Etwa eine Stunde nach der erfolgreichen Besetzung waren schon die ersten Kastenwagen im Anmarsch. Die Besetzer_innen verbarrikadierten den Eingang und schmückten das Eingangstor mit dem Transparent "seid sand im getriebe". Als die Polizei zwanzig Minuten später mit grossem Aufgebot antanzte, wurden sie von den Besetzer_innen mit einem weiteren Transparent begrüsst. Viele Schaulustige säumten die Strasse. Als sich eine Gruppe von Sympatisant_innen mit Wasser und Lebensmitteln näherte, eskalierte die Lage. Die Polizei griff agressiv durch und setze Hunde, Schlagstöcke und Pfefferspray ein. Mehrere Menschen wurden verletzt und festgenommen. Im Verlaufe des Montags (30.6.) wurde das Haus von der Polizei gemäss Berichten geräumt. |
|
|
|
[ Lire la suite ]
|
|
| :: Indymedia Italia torna online :: |
((i)) |
| Thème(s)
| Médias / Netactivisme
|
29-06-2008 18:30 |
|
Dopo la chiusura nel 2006, è ormai da più di un anno che i nodi italiani di Indymedia hanno ricominciato a lavorare sui territori riportando in contesti locali le pratiche e i principi che animano il lavoro del Network Internazionale di Indymedia.
I nodi italiani nati in questi anni hanno ora deciso di aprirsi ad un progetto nazionale attraverso la costruzione di un aggregatore, che oltre a rispondere al bisogno di un progetto in grado di superare le pur importanti specificità dei progetti di informazione indipendenti locali, è uno strumento in grado di offrire un'occasione di produzione, elaborazione e diffusione dei contributi legati ad un modo orizzontale di gestione della comunicazione. Il processo di ridefinizione dei mezzi e degli scopi di Indymedia Italia si è concluso. Il 4 luglio 2008 Indymedia Italia ritorna online.
Voi fate i piani - noi la storia
::Approfondimenti:: - Il comunicato di rapertura di Indymedia Italia - Il wiki di Indymedia Italia - Report dell'ultimo indymeeting italiano 1 - 2 - 3 - L'archivio di Indymedia Italia |
|
|
|
[ Lire la suite ]
|
|
| :: Japan: No G8 beginnt unerwartet :: |
黒色 |
| Thème(s)
| Anticapitalisme / Antiglobalisation
| G8-évian
|
24-06-2008 17:52 |
|
Eine spontane Demonstration von ArbeiterInnen in Nishinari entwickelt sich zu einer – für „japanische Verhältnisse“ - unerwartet entschlossenen Auseinandersetzung. Damit beginnt auch aus Sicht der GipfelstümerInnen der Protest gegen die G8 unerwartet: mit solche einer kämpferischen Stimmung zum Beginn der G8-Tage hat niemand gerechnet. Die Ironie der Geschichte ist, dass nicht eine Koordination zwischen den NoG8-AktivistInnen und den ArbeiterInnen von Nishinari, sondern das Auftreten der RiotPolizei in G8-Stimmung den Zusammenhang hergestellt hat.
G8'08 beginnt anders | Repressionen des Alltags | Tipps zur Einreise nach Japan | Weitere Informationen zum G8 in Japan |
|
deutsch (originale Version)
| italiano
|
|
[ Lire la suite ]
|
|
| :: Nestlé accusée d’espionnage d’Attac :: |
((i)) |
| Thème(s)
| Anticapitalisme / Antiglobalisation
| Répression
|
22-06-2008 00:00 |
|
Découvrir que les autorités cantonales et fédérales recourraient à l'espionnage et à la surveillance de dangereux-euses militant-e-s altermondialistes pour préserver le bien-être des grandes entreprises helvétiques étonnerait moins que découvrir que le géant Nestlé, que personne sain d'esprit oserait jamais soupçonner être capable d'une action allant à l'encontre des libertés et des droits des citoyen-ne-s du monde entier, a payé pendant plus d'une année une agente de Securitas (sic!) pour espionner le collectif ATTAC VAUD en train de rédiger un livre sur... Nestlé (double sic!).
Liens directs vers quelques sources: - Le premier article posté sur indymedia - Le reportage de Temps Présent, magazine d'information de la télévision publique suisse-romande - Article du Courrier de Genève: les première révélations après le reportage. - Le chef du service d'instigation de Securitas, ex-cadre de la police fribourgeoise: l'article.
|
|
français (Version originale)
| italiano
|
|
[ Lire la suite ]
|
|
| :: Una carovana europea in Chiapas :: |
((i)) |
| Thème(s)
| Anticapitalisme / Antiglobalisation
| Répression
|
12-06-2008 07:35 |
|
Mentre l'Europa perde la testa nel pallone, in Messico silenziosamente la guerra sporca avanza. Una guerra a bassa intensità che continua a colpire quotidianamente. Infierisce sui movimenti della Otra campaña messicana che costruiscono cammini di autonomia e solidarietà. Per rompere il silenzio, l'Europa Zapatista promuove, rispondendo all'appello lanciato dal CAPISE, una carovana che a partire dal 27 luglio percorrerà alcuni fra i luoghi più colpiti dalla repressione.
Intanto in Europa, a partire dal 14 di giugno, per una quindicina di giorni, sono in calendario varie attività che si propongono di lanciare la carovana e rompere il silenzio sulle impunità del governo messicano.
Anche la rete svizzera di appoggio al Chiaps si sta muovendo, per rinforzare la solidarietà con l’altro messico, l’altra europa e l’umanità intergalattica altra.
Sabato 14 il Collettivo Zapatista Marisol di Lugano, propone una serata che presenterà la situazione attuale e la possibilità di partecipare alla carovana europea in Chiapas.
:: Approfondimenti :: - [Luglio 2007] Il Messico che lotta e non si arrende - [Gennaio 2007] Il Messico in fermento - [Ottobre 2006] La battaglia di Oaxaca - [Agosto 2006] Profumo di rivoluzione a Oaxaca - [Giugno 2006] Messico: contro i fiori e i professori
:: Collegamenti utili :: - Collettivo Zapatista Lugano | Europa Zapatista | Indymedia Chiapas | Frayba |
|
|
|
[ Lire la suite ]
|
|
| :: LAUSANNE CONTINUE D'ACTIVER L'AUTONOMIE DESURBANISANTE :: |
Des groupes désurbanisants et autonomes |
| Thème(s)
| Anticapitalisme / Antiglobalisation
| Écologie
| Logement
|
06-06-2008 06:28 |
|
Des Lausannois-es vous invitent à désurbaniser leur ville et tout le monde industriel et aliénant qui va avec, ce samedi 7 juin à partir de 14h ; et à continuer de développer, dans les temps à venir, nos autonomies d'autoconstructions par la voie de differents stages et chantiers. Des actions et organisations concrètes afin d'assurer, s'il en était encore le besoin, que les mouvances lausannoises et genevoises (entre autres) continuent de construire des voies d'autogestion et de développement d'autres apprentissages et relations sociales en dépit du climat de répression ambiant...
Ian |
|
|
|
[ Lire la suite ]
|
|
| :: Lotte diffuse per territori vivibili :: |
((i)) |
| Thème(s)
| Anticapitalisme / Antiglobalisation
| Écologie
|
02-06-2008 20:59 |
|
Nel nostro cantone, sempre più spesso, gruppi di cittadini si mobilitano, organizzandosi dal basso per opporsi alle poco oculate scelte in campo ambientale dei governanti. Lotte molto diverse che hanno però in comune il desiderio di intendere la gestione del territorio e dell'ambiente che ci circonda in maniera più dolce e vicina alle esigenze dell'essere umano e non, ce lo auguriamo, semplici sintomi della sindrome NIMBY.
Grande eco mediatico hanno avuto le resistenze popolari nei confronti del sovradimensionato stand di tiro sul Monte Ceneri (che aprirebbe le porte a redditizie speculazioni su cui sorgono oggi gli stand regionali), la grande opposizione che ha fermato la deleteria "Variante 95" che avrebbe tagliato a metà il piano di Magadino e l'infruttuoso tentativo di evitare la costruzione di un gigantesco ed inquinante inceneritore per i rifiuti a Giubiasco.
Ma sono parecchie le lotte di dimensione minore che sono in corso. Dalla Capriasca sono state raccolte oltre 1'500 firme proponendo una moratoria sulla costruzione di antenne di telefonia mobile. L'elettrosmog preoccupa anche i cittadini di Bellinzona, di Melide di Novazzano e di Novaggio che, in maniera diversa si sono mobilitati contro questa nuova fonte di inquinamento su cui ancora si sa poco.
Nei paesi attorno a Sonvico-Dino, si è costituita nelle scorse settimane l'associazione "Territori vivibili" che vuole contrastare la posa di una nuova antenna UMST che irradierebbe tutti i comuni circostanti (vedi mappa). Ne è nata una vera e propria battaglia con Swisscom e Orange. Anche in questo caso oltre 1500 firme sono state raccolte.
> Mappa delle antenne in Ticino
Gli abitanti della Val Onsernone (storica valle popolata da neorurali) si stanno ribellando alla costruzione di una diga, su territorio italiano, che prosciugherebbe le acque del torrente Isorno. Le acque del Ceresio sono invece solcate da Pirati che navigano e praticano arrembaggi per rivendicare l'accesso alle rive sempre più spesso occupate da scempi edilizi. Nel mendrisiotto si è creato il "comitato contro la superstrada" per evitare la costruzione di un nastro d'asfalto a scorrimento veloce che collegherebbe, con danni evidenti, Mendrisio e Varese.
Per tutte le persone in lotta per dei territori vivibili nel nostro cantone, non possono che suonare familiari le parole dell'EZLN da una presa di posizione (2) dello scorso anno: "La terra ed il territorio non sono solo fonti di lavoro e di alimenti, sono pure cultura, comunità, storia, origine, sogni, futuro, vita e madre." |
|
|
|
[ Lire la suite ]
|
|
| :: UBS Arene i nonluoghi per eccellenza di Euro08 :: |
((i)) |
| Thème(s)
| Logement
|
29-05-2008 16:15 |
|
Le hanno chiamate UBS Arene, rifacendosi alla tecnica di marketing del naming right, e dovrebbero rappresentare il quinto stadio svizzero di Euro08.
Uno stadio virtuale, anonimo e uguale in tutte e 16 le città in cui verrà installato, dove il campo da calcio non sarà costituito da un manto erboso, ma relegato a degli schermi televisivi che, per quanto giganti essi siano, rimangono comunque limitati. Delle infrastrutture che cambiano radicalmente il modo di fruire lo sport ed in particolare il ruolo dei sostenitori all'interno dell'evento sportivo. Viene infatti a mancare la componente tifoso - dodicesimo uomo in campo - che sostiene e supporta (dal vivo) la propria squadra durante il match. Mentre questo aspetto potrebbe in parte essere giustificato dalla ridotta capienza degli stadi, ben più evidente è il fatto che le UBS Arene eliminano il rito dell'assembramento spontaneo. Questi nonstadi infatti colonizzano le piazze imponendo regole, dispositivi di sicurezza, comportamenti da tenere, marchandising da indossare e da esporre cancellando di fatto le piazze dall'immaginario storico di luogo d'incontro e di aggregazione spontaneo.
Infrastrutture come le UBS Arene trasformano quindi spazi pubblici in avamposti ideologici imponendo un modo di fruire lo sport moderno che in modo inesorabile marcia dritto verso il: Komfort, Kommerz, Kontrolle.
::Euro08: UBS Arene ma non solo:: - euro08.noblogs.org diario da un paese nel pallone - UBS Arene e Bell: bratwurst e lavoro precario - UBS Arene: grandi birrerie monompoliste - In vista un'ondata repressiva generale - Leggi antihooligans: nuovo strumento repressivo multiuso
|
|
|
|
[ Lire la suite ]
|
|
| :: L'ETAT ET SES ARMEES S'ECROULENT SOUS LES FORCES POPULAIRES! :: |
Køpi Bleibt, Dijon & Ian |
| Thème(s)
| Anticapitalisme / Antiglobalisation
| Logement
| Répression
|
14-05-2008 03:01 |
|
Une «feature» un peu atypique à celles que l’on peut souvent admirer (et parfois lire) à la une d’Indy, mais néanmoins attrayante...
L’envie est venue d’effectuer une petite compile de diverses luttes sociales engagées depuis plusieurs années et leurs victoires probantes, faces à différents « Maitres d’Etat» et leurs entrepreneurs associés, qui se sont affirmées ces derniers mois. Vous pourrez observer que ces luttes ont prises des formes variées, par leurs cultures et organisations, mais qu’elles ont toutes en commun d’avoir réussies à déloger leurs nantis de leurs trônes... qu’ils ou elles soient allemands, danoises ou mexicains! |
|
|
|
[ Lire la suite ]
|
|
| :: Leggi speciali, taser, biometria... e poi? :: |
((i)) |
| Thème(s)
| Migration / Antira / NoBorder
| Répression
|
08-05-2008 20:00 |
|
"Chi e' pronto a cedere le proprie liberta' fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita ne' la liberta' ne' la sicurezza." Benjamin Franklin
Le tecnologie del controllo invadono sempre di piu' la nostra esistenza. Con la scusa che il mondo e' sempre piu' instabile a causa di conflitti e migrazioni di massa, si sacrificano le liberta' individuali e collettive in nome della sicurezza. Parlare di sicurezza oggi vuol dire parlare di paure. La paura è un'emozione molto particolare e facilmente manipolabile, soprattutto grazie all'ansia di sicurezza derivata dal martellamento mediatico. Capita così che la Confederazione si munisca di sempre maggiori strumenti repressivi, incontrando solo sparute voci critiche o di dissenso.
Dopo l'approvazione delle misure contro il tifo violento previste dalla Legge Federale sulla salvaguardia della Sicurezza Interna (LMSI) e la probabile estensione di queste norme a contesti extrasportivi è notizia recente che il parlamento ha approvato la legge sull'impiego di misure di coercizione per le espulsioni, autorizzando così la polizia a ricorrere all'uso dei Taser contro i migranti. La sezione Svizzera di Amnesty International ha denominato questa legge deplorevole e scandalosa e l'ONU ha definito l'utilizzo dei Taser una forma di tortura. I Taser sono infatti vere e proprie armi, in grado di uccidere.
Ultima in ordine di tempo è la notizia dell'inizio di test biometrici in stadi e stazioni ferroviarie nonostante le perplessità del garante della privacy, secondo il quale ad oggi non sussisterebbero le basi legali per questo tipo di esperimenti. Il nostro corpo, dopo carne da macello, inteso quindi come una password con il sacrificio di privacy e liberta' sull'altare di una psicosi della sicurezza che fa comodo solo a pochi, e per motivi poco nobili.
:: Approfondimenti :: - Taser: Video sugli effetti del taser - elettrizzati dal Taser - Taser: rotta verso l'Europa - Dossier sulla videosorveglianza - Dossier sugli abusi della polizia in Ticino - Dossier schedture DNA - Biometria: Software per il riconoscimento facciale - Biometria negli stadi - Onyx: antenne indiscrete controllano telefonate ed e-mail |
|
|
|
[ Lire la suite ]
|
|
| :: Tag der Landlosen in Basel :: |
Landloses Medienkollektiv |
| Thème(s)
| Anticapitalisme / Antiglobalisation
| Écologie
| Répression
|
08-05-2008 11:35 |
|
Am 17. April, dem internationalen Tag der Landlosen, nahmen Menschen an über 50 Aktionen in 25 verschiedenen Ländern teil. Eine davon fand vor dem Hauptsitz des Schweizer Agrarkonzerns «Syngenta» in Basel statt. Hauptanlass dazu war die Ermordung eines Landlosen in Brasilien im Bundesstaat Paraná, durch eine von Syngenta beauftragte Sicherheitsfirma. Syngenta hatte im Bundesstaat Paraná in Nähe eines Naturschutzgebietes genmanipuliertes Saatgut ausgebracht, obwohl es dort per Gesetz verboten ist. LandbesetzerInnen der Landlosenbewegung MST protestierten dagegen; der Konzern setzte die Sicherheitsfirma auf sie an, die einen Aktivisten erschoss und andere verletzte. Anlässlich der UN-Biodiversitäts-Verhandlungen MOP4 und COP9, die im Mai 2008 in Bonn stattfinden, ruft ein Bündnis aus sozialen Bewegungen und AktivistInnen unter dem Motto «Natur für Menschen - nicht fürs Business» zu weiteren Protesten auf.
Inhalt: Der Tag der Landlosen | Syngenta: Pestizide, Patente und Geschäfte | Süchtige Pflanzen - abhängige Bauern | Der Konflikt in Santa Teresa do Oeste | Der tödliche Angriff | Protest im Herz der Bestie | Es geht immer weiter | Ergænzungen
Links: Autonome Antifa Freiburg | cine rebelde | Via Campesina | Erklärung von Bern | FreundInnen von MST, Deutschland | Longo Mai | Biotech Indymedia |
|
|
|
[ Lire la suite ]
|
|
| :: Primo maggio: senza padrone chi ti licenzia? :: |
((i)) |
| Thème(s)
| Anticapitalisme / Antiglobalisation
|
29-04-2008 14:11 |
|
Il primo maggio ticinese, sarà legato da un file rouge con l'esemplare lotta degli operai delle officine di Bellinzona che si sono opposti al piano di ristrutturazione/smantellamento proposto da ffs Cargo scioperando per ben oltre un mese.
Sulla scia emotiva di questa storica mobilitazione che ha coinvolto la popolazione tutta si focalizza pure il motto del primo maggio 2008: "Giù le mani dal lavoro" è lo slogan scelto per questa edizione, ma sarebbe forse più opportuno estenderlo ad un più significativo ed attuale "Giù le mani dalle nostre vite".
La condizione di precarietà non può più infatti essere riconducibile al solo ambito e tempo del lavoro. Bisogna prendere coscienza che è un aspetto che ingloba ogni ambito della nostra vita ed è contro questo sistema globale e perverso che crea falsi bisogni, lobotomizza le nostre menti ed altera i nostri rapporti sociali che bisogna lottare.
::Programma della giornata:: 9.00 - Ritrovo per partenza collettiva da Lugano 10.30 - Ritrovo entrata sud officine FFS Bellinzona 12'30 - Animazione al castello, con gioco "Camminare domandando" 20'30 - CineMolino - L'IMAGINATION AU POUVOIR
::Multimedia:: - Immagini da Bellinzona: 1 - 2 - Immagini da Winthertur: 1
::Approfondimenti:: - Volantino CSOA il Molino e comunicato - Il primo maggio sindacale in Ticino e ad Arbedo - Il primo maggio nel resto della Svizzera: Basilea - Berna - Zurigo - Losanna - EUROMAYDAY: il primo maggio nelle altre città e nel resto del mondo -Gli anni scorsi: 2007 - 2006 - 2005 - 2004 - 2003 - 2002 - 2000 - 1998
::Links utili:: Chainworkers - City of gods - operai sociali - Le origini anarchiche del primo maggio |
|
deutsch (Versione originale)
| italiano
|
|
[ Lire la suite ]
|
|
|