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Una carovana europea in Chiapas |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - repressione -
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12-06-2008 07:35 |
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Mentre l'Europa perde la testa nel pallone, in Messico silenziosamente la guerra sporca avanza. Una guerra a bassa intensità che continua a colpire quotidianamente. Infierisce sui movimenti della Otra campaña messicana che costruiscono cammini di autonomia e solidarietà. Per rompere il silenzio, l'Europa Zapatista promuove, rispondendo all'appello lanciato dal CAPISE, una carovana che a partire dal 27 luglio percorrerà alcuni fra i luoghi più colpiti dalla repressione.
Intanto in Europa, a partire dal 14 di giugno, per una quindicina di giorni, sono in calendario varie attività che si propongono di lanciare la carovana e rompere il silenzio sulle impunità del governo messicano.
Anche la rete svizzera di appoggio al Chiaps si sta muovendo, per rinforzare la solidarietà con l’altro messico, l’altra europa e l’umanità intergalattica altra.
Sabato 14 il Collettivo Zapatista Marisol di Lugano, propone una serata che presenterà la situazione attuale e la possibilità di partecipare alla carovana europea in Chiapas.
:: Approfondimenti :: - [Luglio 2007] Il Messico che lotta e non si arrende - [Gennaio 2007] Il Messico in fermento - [Ottobre 2006] La battaglia di Oaxaca - [Agosto 2006] Profumo di rivoluzione a Oaxaca - [Giugno 2006] Messico: contro i fiori e i professori
:: Collegamenti utili :: - Collettivo Zapatista Lugano | Europa Zapatista | Indymedia Chiapas | Frayba |
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Lotte diffuse per territori vivibili |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia -
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02-06-2008 20:59 |
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Nel nostro cantone, sempre più spesso, gruppi di cittadini si mobilitano, organizzandosi dal basso per opporsi alle poco oculate scelte in campo ambientale dei governanti. Lotte molto diverse che hanno però in comune il desiderio di intendere la gestione del territorio e dell'ambiente che ci circonda in maniera più dolce e vicina alle esigenze dell'essere umano e non, ce lo auguriamo, semplici sintomi della sindrome NIMBY.
Grande eco mediatico hanno avuto le resistenze popolari nei confronti del sovradimensionato stand di tiro sul Monte Ceneri (che aprirebbe le porte a redditizie speculazioni su cui sorgono oggi gli stand regionali), la grande opposizione che ha fermato la deleteria "Variante 95" che avrebbe tagliato a metà il piano di Magadino e l'infruttuoso tentativo di evitare la costruzione di un gigantesco ed inquinante inceneritore per i rifiuti a Giubiasco.
Ma sono parecchie le lotte di dimensione minore che sono in corso. Dalla Capriasca sono state raccolte oltre 1'500 firme proponendo una moratoria sulla costruzione di antenne di telefonia mobile. L'elettrosmog preoccupa anche i cittadini di Bellinzona, di Melide di Novazzano e di Novaggio che, in maniera diversa si sono mobilitati contro questa nuova fonte di inquinamento su cui ancora si sa poco.
Nei paesi attorno a Sonvico-Dino, si è costituita nelle scorse settimane l'associazione "Territori vivibili" che vuole contrastare la posa di una nuova antenna UMST che irradierebbe tutti i comuni circostanti (vedi mappa). Ne è nata una vera e propria battaglia con Swisscom e Orange. Anche in questo caso oltre 1500 firme sono state raccolte.
> Mappa delle antenne in Ticino
Gli abitanti della Val Onsernone (storica valle popolata da neorurali) si stanno ribellando alla costruzione di una diga, su territorio italiano, che prosciugherebbe le acque del torrente Isorno. Le acque del Ceresio sono invece solcate da Pirati che navigano e praticano arrembaggi per rivendicare l'accesso alle rive sempre più spesso occupate da scempi edilizi. Nel mendrisiotto si è creato il "comitato contro la superstrada" per evitare la costruzione di un nastro d'asfalto a scorrimento veloce che collegherebbe, con danni evidenti, Mendrisio e Varese.
Per tutte le persone in lotta per dei territori vivibili nel nostro cantone, non possono che suonare familiari le parole dell'EZLN da una presa di posizione (2) dello scorso anno: "La terra ed il territorio non sono solo fonti di lavoro e di alimenti, sono pure cultura, comunità, storia, origine, sogni, futuro, vita e madre." |
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UBS Arene i nonluoghi per eccellenza di Euro08 |
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Feature Categoria
spazi liberati -
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29-05-2008 16:15 |
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Le hanno chiamate UBS Arene, rifacendosi alla tecnica di marketing del naming right, e dovrebbero rappresentare il quinto stadio svizzero di Euro08.
Uno stadio virtuale, anonimo e uguale in tutte e 16 le città in cui verrà installato, dove il campo da calcio non sarà costituito da un manto erboso, ma relegato a degli schermi televisivi che, per quanto giganti essi siano, rimangono comunque limitati. Delle infrastrutture che cambiano radicalmente il modo di fruire lo sport ed in particolare il ruolo dei sostenitori all'interno dell'evento sportivo. Viene infatti a mancare la componente tifoso - dodicesimo uomo in campo - che sostiene e supporta (dal vivo) la propria squadra durante il match. Mentre questo aspetto potrebbe in parte essere giustificato dalla ridotta capienza degli stadi, ben più evidente è il fatto che le UBS Arene eliminano il rito dell'assembramento spontaneo. Questi nonstadi infatti colonizzano le piazze imponendo regole, dispositivi di sicurezza, comportamenti da tenere, marchandising da indossare e da esporre cancellando di fatto le piazze dall'immaginario storico di luogo d'incontro e di aggregazione spontaneo.
Infrastrutture come le UBS Arene trasformano quindi spazi pubblici in avamposti ideologici imponendo un modo di fruire lo sport moderno che in modo inesorabile marcia dritto verso il: Komfort, Kommerz, Kontrolle.
::Euro08: UBS Arene ma non solo:: - euro08.noblogs.org diario da un paese nel pallone - UBS Arene e Bell: bratwurst e lavoro precario - UBS Arene: grandi birrerie monompoliste - In vista un'ondata repressiva generale - Leggi antihooligans: nuovo strumento repressivo multiuso
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Leggi speciali, taser, biometria... e poi? |
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Feature Categoria
migrazioni / antirazzismo / NoBorder - repressione -
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08-05-2008 20:00 |
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"Chi e' pronto a cedere le proprie liberta' fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita ne' la liberta' ne' la sicurezza." Benjamin Franklin
Le tecnologie del controllo invadono sempre di piu' la nostra esistenza. Con la scusa che il mondo e' sempre piu' instabile a causa di conflitti e migrazioni di massa, si sacrificano le liberta' individuali e collettive in nome della sicurezza. Parlare di sicurezza oggi vuol dire parlare di paure. La paura è un'emozione molto particolare e facilmente manipolabile, soprattutto grazie all'ansia di sicurezza derivata dal martellamento mediatico. Capita così che la Confederazione si munisca di sempre maggiori strumenti repressivi, incontrando solo sparute voci critiche o di dissenso.
Dopo l'approvazione delle misure contro il tifo violento previste dalla Legge Federale sulla salvaguardia della Sicurezza Interna (LMSI) e la probabile estensione di queste norme a contesti extrasportivi è notizia recente che il parlamento ha approvato la legge sull'impiego di misure di coercizione per le espulsioni, autorizzando così la polizia a ricorrere all'uso dei Taser contro i migranti. La sezione Svizzera di Amnesty International ha denominato questa legge deplorevole e scandalosa e l'ONU ha definito l'utilizzo dei Taser una forma di tortura. I Taser sono infatti vere e proprie armi, in grado di uccidere.
Ultima in ordine di tempo è la notizia dell'inizio di test biometrici in stadi e stazioni ferroviarie nonostante le perplessità del garante della privacy, secondo il quale ad oggi non sussisterebbero le basi legali per questo tipo di esperimenti. Il nostro corpo, dopo carne da macello, inteso quindi come una password con il sacrificio di privacy e liberta' sull'altare di una psicosi della sicurezza che fa comodo solo a pochi, e per motivi poco nobili.
:: Approfondimenti :: - Taser: Video sugli effetti del taser - elettrizzati dal Taser - Taser: rotta verso l'Europa - Dossier sulla videosorveglianza - Dossier sugli abusi della polizia in Ticino - Dossier schedture DNA - Biometria: Software per il riconoscimento facciale - Biometria negli stadi - Onyx: antenne indiscrete controllano telefonate ed e-mail |
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Euro08.noblogs.org: diario da un paese nel pallone |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - media/net-attivismo - repressione -
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07-04-2008 21:11 |
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Gli europei di calcio che si disputeranno a giugno in Svizzera ed Austria sono ormai alle porte. Questa grande manifestazione non rappresenterà un mero evento sportivo: nuovi stadi securizzati sono stati costruiti sul territorio, corposi finanziamenti pubblici sono stati varati per rifacimenti ed abbelliture di dubbio gusto, nuove leggi sono state approvate ed entreranno in vigore per contrastare lo spauracchio del cosiddetto fenomeno dell'"hooliganismo", una quantità esorbitante di militari e poliziotti, provenienti anche dall'estero, verranno dispiegati per la sicurezza interna. Oltre ai tifosi, pare evidente che anche chi non seguirà questo evento sportivo sarà per forza di cose assorbito dal grande circuito messo in atto per questa manifestazione. Non solo a causa del palinsesto massmediatico che ci bombarderà di non-notizie di ogni genere, ma soprattutto perché sia durante, sia una volta calato il sipario sugli effimeri europei, saremo confrontati con i nuovi strumenti repressivi che saranno invece permanenti e quasi sicuramente estesi ad altri ambiti della vita sociale.
Le voci critiche a tal proposito sono rare, soffocate dalle notizie "folkloristiche" e "di colore" di questo grande business e dai deliri dei tifosi occupati nella caccia ad uno dei pochissimi tagliandi adisposizione per l'accesso agli stadi.
Dalla consapevolezza e contro questo triste scenario è nato il progetto Euro08.noblogs.org: diario/blog, spazio d'informazione critico e contenitore collettivo di riflessioni, articoli di giornale, testimonianze, materiali multimediali di quanto sta accadendo e di quanto accadrà fuori dal rettangolo da gioco rispetto a tematiche quali repressione, limitazione dei diritti e non solo.
::Approfondimenti:: - Collabora al progetto iscrivendoti alla mailing list di coordinamento - Inoltra i tuoi articoli/testimonianze a: euro08[at]anche.no - Spiegaci perché anche a te euro08 ha già rotto le palle |
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Bellinzona: Officine in sciopero! |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione -
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07-03-2008 20:10 |
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Le FFS Cargo cancellano 126 posti di lavoro alle Officine di Bellinzona. Si è arrivati a questa situazione dopo anni di privatizzazione e di smantellamento di questo servizio pubblico.
Appena appresa la notizia l'assemblea dei dipendenti delle officine ha deciso di iniziare uno sciopero ad oltranza.
Sabato 8 marzo si è svolta a Bellinzona una manifestazione alla quale hanno partecipato oltre 8000 persone. Mercoledì 19 marzo si è svolta a Berna una seconda grande manifestazione a sostegno degli operai in sciopero. Più di 6000 persone, molte delle quali arrivate dal ticino con 3 treni speciali, sono scese nelle strade della capitale per gridare giù le mani dalle officine! Dopo una serie di incontri andati a vuoto, il dialogo è a un punto morto e all'unanimità gli operai hanno deciso di continuare lo sciopero. Il 30 marzo a Bellinzona eravamo in 12.000 a sostenere la decisione degli operai, il 2 aprile in 10.000 mentre il 31 marzo è stata depositata una iniziativa popolare che chiede la creazione di un polo tecnologico e industriale a Bellinzona. Dopo l'incontro di sabato 5 aprile con Leuenberger, lunedì 7 l´assemblea del personale delle Officine di Bellinzona, ha votato all'unanimità la fine dello sciopero, ritenendo che ci fossero le condizioni minime per una tavola rotonda che avverrà nei prossimi mesi.
> Guarda il sito speciale di SEV/UNIA
Ascolta la canzone dei Vad Vuc e Oroc Flambè "Giù le mani dall'officina"
Cronologia 10.04 - Incontro/dibattito sulle officine all'Università della Svizzera italiana 08.04 - Agire coralmente per un futuro diverso 07.04 - Concluso lo sciopero 02.04 - In 10'000 a Bellinzona : 1 - 2 02.04 - Oggi alle 16:30 manifestazione a Bellinzona! 01.04 - Petizione per il licenziamento di Meyer e Perrin 31.03 - Iniziativa popolare per la creazione di un polo industriale a Bellinzona 31.03 - Martedì 1.04 presidio e volantinaggio a Locarno 30.03 - In 12'000 per sostenere le officine: 1- 2 30.03 - Lettera aperta alla consigliera federale Doris Leuthard 29.03 - Concerti per le officine nel centro città: 1 26.03 - Laovratori officine a disposizione per lavori di pubblica utilità 26.03 - Fiaccolata di solidarietà a chiasso : 1 25.03 - La coerenza dei politici ticinesi... 25.03 - Nulla di fatto dagli incontri tra veritici ffs e comitato di sciopero 25.03 - Documento delle trattative del 21 marzo a Bigorio 24.03 - Resoconto assemblea popolare 22 e 23.03 - Programma del week end 21.03 - Nessun accordo con i vertici ffs 21.03 - Diliberto solidarizza con gli operai OFFS 21.03 - Che c'è oggi alle officine? - programma 20.03 - Emanuele F. di Savoia cacciato dalle officine 20.03 - Il programma di oggi 19.03 - Immagini da Berna : 1 - 2 - 3 - 4 - 5 17.03 - Il programma di oggi 16.03 - Nessun accordo, lo sciopero continua! 15 e 16.03 - Programma del week end 14.03 - Treni fermi per cinque minuti 14.03 - Programma della giornata 13.03 - Ecco perché continuiamo lo sciopero 13.03 - Il programma delle mobilitazioni di oggi 12.03 - Lo sciopero continua 12.03 - FFS pronte a sospendere le misure... 12.03 - Tifosi solidali, raccolti 12'000 fr a sostegno degli operai 12.03 - Lo sciopero continua, ecco il programma di oggi 11.03 - Minacce FFS agli operai 11.03 - Sciopero anche a Friborgo 11.03 - Programma di lotta di oggi 11.03 - Creazione comitati territoriali di sostegno Cronologia delle giornate precedenti (dal 5.03) Approfondimenti: UNIA - Solidarietà - PS Sonvico - Rivoluzione! |
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italiano (Versione originale)
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