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Carovana europea: L@s zapatistas no estan sol@s |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - repressione -
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23-07-2008 11:57 |
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Alcun* attivist* del Collettivo Zapatista Marisol di Lugano (CZL) parteciparanno alla Carovana di Solidarietà con le comunità zapatiste in Chiapas, che partirà da Città del Messico domenica 28 luglio verso il territorio zapatista nel sud del paese.
La carovana, appoggiata da vari collettivi di differenti nazioni europee e internazionali, è stata organizzata per portare solidarietà effettiva e tangibile alle comunità autonomi e ribelli zapatiste, sotto attacco da vari mesi da parte del governo e dell'esercito messicano.
L'ultimo grave episodio risale a poche settimane fa con un'incursione dell'esercito messicano nella comunità della Garrucha, uno dei 5 centri che ospitano le Caracoles zapatisti. L'attacco, parte della sporca guerra a bassa intensità, è stato ostacolato in modo deciso e determinato da donne, uomini e anziani che armati solamente di bastoni e pietre hanno respinto l'esercito messicano.
La carovana si propone come ponte di solidarietà, come cammino per condividere resistenze e ribellioni, per alimentare sogni e speranze comuni dall'altra Europa anticapitalista all'altro Messico.
CAROVANA SVIZZERA Per sensibilizzare anche la popolazione svizzera rispetto alla situazione in Chiapas, il 9 e 10 di agosto partirà da Lucerna una carovana di biciclette verso una rappresentanza messicana in Svizzera (sito).
CZL Il CZmL, nato nel 1995, che oltre all'appoggio e solidarietà con le comunità zapatiste è attivo da sempre nell'esperienza di occupazione e autogestione del CSOA il Molino, parteciperà ad entrambe le carovane.
Vi chiediamo di diffondere l'informazione. Indymedia Svizzera e il blog del CZmL aggiorneranno sull'andamento delle due carovane.
:: Aggiornamenti :: Il Subcomandante Marcos alla Carovana - Dai Caracoles zapatisti La Realidad | Oventik - Huitepec | La Garrucha | Oventik - Cruztón | Morelia - Resoconto finale
:: Collegamenti :: EZLN | CAPISE | Collettivo Zapatista Lugano | Europa Zapatista | FZLN | Radio kehuelga | Radio Insurgente | Indymedia Chiapas | Indymedia Messico | Tutte le info in italiano | Chiapas.ch | La Jornada | I giornali messicani in rete | Comitato Chiapas Torino | Centro per i Diritti Umani Pro Juárez | Radioregeneracion | Zapateando | Centros medios libres |
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Una carovana europea in Chiapas |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - repressione -
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12-06-2008 07:35 |
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Mentre l'Europa perde la testa nel pallone, in Messico silenziosamente la guerra sporca avanza. Una guerra a bassa intensità che continua a colpire quotidianamente. Infierisce sui movimenti della Otra campaña messicana che costruiscono cammini di autonomia e solidarietà. Per rompere il silenzio, l'Europa Zapatista promuove, rispondendo all'appello lanciato dal CAPISE, una carovana che a partire dal 27 luglio percorrerà alcuni fra i luoghi più colpiti dalla repressione.
Intanto in Europa, a partire dal 14 di giugno, per una quindicina di giorni, sono in calendario varie attività che si propongono di lanciare la carovana e rompere il silenzio sulle impunità del governo messicano.
Anche la rete svizzera di appoggio al Chiaps si sta muovendo, per rinforzare la solidarietà con l’altro messico, l’altra europa e l’umanità intergalattica altra.
Sabato 14 il Collettivo Zapatista Marisol di Lugano, propone una serata che presenterà la situazione attuale e la possibilità di partecipare alla carovana europea in Chiapas.
:: Approfondimenti :: - [Luglio 2007] Il Messico che lotta e non si arrende - [Gennaio 2007] Il Messico in fermento - [Ottobre 2006] La battaglia di Oaxaca - [Agosto 2006] Profumo di rivoluzione a Oaxaca - [Giugno 2006] Messico: contro i fiori e i professori
:: Collegamenti utili :: - Collettivo Zapatista Lugano | Europa Zapatista | Indymedia Chiapas | Frayba |
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italiano (Versione originale)
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Lotte diffuse per territori vivibili |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia -
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02-06-2008 20:59 |
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Nel nostro cantone, sempre più spesso, gruppi di cittadini si mobilitano, organizzandosi dal basso per opporsi alle poco oculate scelte in campo ambientale dei governanti. Lotte molto diverse che hanno però in comune il desiderio di intendere la gestione del territorio e dell'ambiente che ci circonda in maniera più dolce e vicina alle esigenze dell'essere umano e non, ce lo auguriamo, semplici sintomi della sindrome NIMBY.
Grande eco mediatico hanno avuto le resistenze popolari nei confronti del sovradimensionato stand di tiro sul Monte Ceneri (che aprirebbe le porte a redditizie speculazioni su cui sorgono oggi gli stand regionali), la grande opposizione che ha fermato la deleteria "Variante 95" che avrebbe tagliato a metà il piano di Magadino e l'infruttuoso tentativo di evitare la costruzione di un gigantesco ed inquinante inceneritore per i rifiuti a Giubiasco.
Ma sono parecchie le lotte di dimensione minore che sono in corso. Dalla Capriasca sono state raccolte oltre 1'500 firme proponendo una moratoria sulla costruzione di antenne di telefonia mobile. L'elettrosmog preoccupa anche i cittadini di Bellinzona, di Melide di Novazzano e di Novaggio che, in maniera diversa si sono mobilitati contro questa nuova fonte di inquinamento su cui ancora si sa poco.
Nei paesi attorno a Sonvico-Dino, si è costituita nelle scorse settimane l'associazione "Territori vivibili" che vuole contrastare la posa di una nuova antenna UMST che irradierebbe tutti i comuni circostanti (vedi mappa). Ne è nata una vera e propria battaglia con Swisscom e Orange. Anche in questo caso oltre 1500 firme sono state raccolte.
> Mappa delle antenne in Ticino
Gli abitanti della Val Onsernone (storica valle popolata da neorurali) si stanno ribellando alla costruzione di una diga, su territorio italiano, che prosciugherebbe le acque del torrente Isorno. Le acque del Ceresio sono invece solcate da Pirati che navigano e praticano arrembaggi per rivendicare l'accesso alle rive sempre più spesso occupate da scempi edilizi. Nel mendrisiotto si è creato il "comitato contro la superstrada" per evitare la costruzione di un nastro d'asfalto a scorrimento veloce che collegherebbe, con danni evidenti, Mendrisio e Varese.
Per tutte le persone in lotta per dei territori vivibili nel nostro cantone, non possono che suonare familiari le parole dell'EZLN da una presa di posizione (2) dello scorso anno: "La terra ed il territorio non sono solo fonti di lavoro e di alimenti, sono pure cultura, comunità, storia, origine, sogni, futuro, vita e madre." |
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Euro08.noblogs.org: diario da un paese nel pallone |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - media/net-attivismo - repressione -
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07-04-2008 21:11 |
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Gli europei di calcio che si disputeranno a giugno in Svizzera ed Austria sono ormai alle porte. Questa grande manifestazione non rappresenterà un mero evento sportivo: nuovi stadi securizzati sono stati costruiti sul territorio, corposi finanziamenti pubblici sono stati varati per rifacimenti ed abbelliture di dubbio gusto, nuove leggi sono state approvate ed entreranno in vigore per contrastare lo spauracchio del cosiddetto fenomeno dell'"hooliganismo", una quantità esorbitante di militari e poliziotti, provenienti anche dall'estero, verranno dispiegati per la sicurezza interna. Oltre ai tifosi, pare evidente che anche chi non seguirà questo evento sportivo sarà per forza di cose assorbito dal grande circuito messo in atto per questa manifestazione. Non solo a causa del palinsesto massmediatico che ci bombarderà di non-notizie di ogni genere, ma soprattutto perché sia durante, sia una volta calato il sipario sugli effimeri europei, saremo confrontati con i nuovi strumenti repressivi che saranno invece permanenti e quasi sicuramente estesi ad altri ambiti della vita sociale.
Le voci critiche a tal proposito sono rare, soffocate dalle notizie "folkloristiche" e "di colore" di questo grande business e dai deliri dei tifosi occupati nella caccia ad uno dei pochissimi tagliandi adisposizione per l'accesso agli stadi.
Dalla consapevolezza e contro questo triste scenario è nato il progetto Euro08.noblogs.org: diario/blog, spazio d'informazione critico e contenitore collettivo di riflessioni, articoli di giornale, testimonianze, materiali multimediali di quanto sta accadendo e di quanto accadrà fuori dal rettangolo da gioco rispetto a tematiche quali repressione, limitazione dei diritti e non solo.
::Approfondimenti:: - Collabora al progetto iscrivendoti alla mailing list di coordinamento - Inoltra i tuoi articoli/testimonianze a: euro08[at]anche.no - Spiegaci perché anche a te euro08 ha già rotto le palle |
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Bellinzona: Officine in sciopero! |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione -
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07-03-2008 20:10 |
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Le FFS Cargo cancellano 126 posti di lavoro alle Officine di Bellinzona. Si è arrivati a questa situazione dopo anni di privatizzazione e di smantellamento di questo servizio pubblico.
Appena appresa la notizia l'assemblea dei dipendenti delle officine ha deciso di iniziare uno sciopero ad oltranza.
Sabato 8 marzo si è svolta a Bellinzona una manifestazione alla quale hanno partecipato oltre 8000 persone. Mercoledì 19 marzo si è svolta a Berna una seconda grande manifestazione a sostegno degli operai in sciopero. Più di 6000 persone, molte delle quali arrivate dal ticino con 3 treni speciali, sono scese nelle strade della capitale per gridare giù le mani dalle officine! Dopo una serie di incontri andati a vuoto, il dialogo è a un punto morto e all'unanimità gli operai hanno deciso di continuare lo sciopero. Il 30 marzo a Bellinzona eravamo in 12.000 a sostenere la decisione degli operai, il 2 aprile in 10.000 mentre il 31 marzo è stata depositata una iniziativa popolare che chiede la creazione di un polo tecnologico e industriale a Bellinzona. Dopo l'incontro di sabato 5 aprile con Leuenberger, lunedì 7 l´assemblea del personale delle Officine di Bellinzona, ha votato all'unanimità la fine dello sciopero, ritenendo che ci fossero le condizioni minime per una tavola rotonda che avverrà nei prossimi mesi.
> Guarda il sito speciale di SEV/UNIA
Ascolta la canzone dei Vad Vuc e Oroc Flambè "Giù le mani dall'officina"
Cronologia 10.04 - Incontro/dibattito sulle officine all'Università della Svizzera italiana 08.04 - Agire coralmente per un futuro diverso 07.04 - Concluso lo sciopero 02.04 - In 10'000 a Bellinzona : 1 - 2 02.04 - Oggi alle 16:30 manifestazione a Bellinzona! 01.04 - Petizione per il licenziamento di Meyer e Perrin 31.03 - Iniziativa popolare per la creazione di un polo industriale a Bellinzona 31.03 - Martedì 1.04 presidio e volantinaggio a Locarno 30.03 - In 12'000 per sostenere le officine: 1- 2 30.03 - Lettera aperta alla consigliera federale Doris Leuthard 29.03 - Concerti per le officine nel centro città: 1 26.03 - Laovratori officine a disposizione per lavori di pubblica utilità 26.03 - Fiaccolata di solidarietà a chiasso : 1 25.03 - La coerenza dei politici ticinesi... 25.03 - Nulla di fatto dagli incontri tra veritici ffs e comitato di sciopero 25.03 - Documento delle trattative del 21 marzo a Bigorio 24.03 - Resoconto assemblea popolare 22 e 23.03 - Programma del week end 21.03 - Nessun accordo con i vertici ffs 21.03 - Diliberto solidarizza con gli operai OFFS 21.03 - Che c'è oggi alle officine? - programma 20.03 - Emanuele F. di Savoia cacciato dalle officine 20.03 - Il programma di oggi 19.03 - Immagini da Berna : 1 - 2 - 3 - 4 - 5 17.03 - Il programma di oggi 16.03 - Nessun accordo, lo sciopero continua! 15 e 16.03 - Programma del week end 14.03 - Treni fermi per cinque minuti 14.03 - Programma della giornata 13.03 - Ecco perché continuiamo lo sciopero 13.03 - Il programma delle mobilitazioni di oggi 12.03 - Lo sciopero continua 12.03 - FFS pronte a sospendere le misure... 12.03 - Tifosi solidali, raccolti 12'000 fr a sostegno degli operai 12.03 - Lo sciopero continua, ecco il programma di oggi 11.03 - Minacce FFS agli operai 11.03 - Sciopero anche a Friborgo 11.03 - Programma di lotta di oggi 11.03 - Creazione comitati territoriali di sostegno Cronologia delle giornate precedenti (dal 5.03) Approfondimenti: UNIA - Solidarietà - PS Sonvico - Rivoluzione! |
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Dalla Campania al Ticino, storie di 'monnezza |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia -
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14-01-2008 22:57 |
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La situazione d'emergenza che sta vivendo Napoli e tutta la regione Campania ha fatto riaccendere, pure in Ticino, la discussione attorno allo smaltimento dei rifiuti. La prossima apertura del controverso inceneritore di Giubiasco e la possibilità che la 'monnezza prodotta all'estero possa essere scaricata nel nuovo impianto, sta assumendo i toni del famoso nimby (non nel mio giardino). Le rassicurazioni in questo ambito del Direttore dell'Azienda Cantonale dei Rifiuti Claudio Broggini sono state immediatamente smentite [1 e 2], facendo così riaffiorare lo spettro che il nuovo impianto di Giubiasco possa diventare un grande magnete per l'immondizia estera. Prospettiva tutt'altro che remota visto il largo sovradimensionamento del termovalorizzatore.
Il discorso legato ai rifiuti è però molto più profondo e si collega da una parte ai meccanismi di produzione, sviluppo sostenibile e politica ambientale, dall'altra alla lotta contro la costruzione di grandi impianti di smaltimento che avvantaggiano solo imprenditori e politici, danneggiando irrimediabilmente l'ambiente e i residenti locali. La costruzione di nuovi impianti non è infatti una soluzione sostenibile per risolvere la problematica dell'emergenza rifiuti. La soluzione va invece ricercata nello sviluppo di un progetto a lungo termine che parta da una decrescita dei consumi e che continui con l'incentivazione della raccolta differenziata.
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